Il sole e i bambini: le 15 raccomandazioni dei pediatri

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Se uno studioso come l’illustre Professore Umberto Veronesi ha sempre sostenuto che “il nostro corpo ha bisogno dei raggi ultravioletti, che andrebbero presi tutto l’anno” non possiamo dubitare che essi giovino davvero al nostro organismo.

Ciò che è “da evitare è solo la forte intensità dell’esposizione in un tempo breve”.

Dunque non possiamo ignorare le parole dl uno dei più grandi luminari in materia di oncologia, che ha dedicato la sua vita alla ricerca. Perciò, non dimentichiamoci che il sole, con le dovute precauzioni fa bene a tutti- salvi casi particolari– e soprattutto ai nostri bambini: esso è indispensabile per il corretto sviluppo della struttura ossea, del sistema immunitario e per il benessere psicologico di una persona.

Naturalmente la pelle dei nostri piccoli è estremamente delicata, per questo vanno particolarmente protetti con specifici e rigorosi accorgimenti.

Se non siete proprio delle mamme robotizzate, capaci di esporre i bambini solo 30 minuti (dalle 9.00 alle 9.30 o dalle 18.30 alle 19.00) al giorno, dovrete scegliere un solare. Qualunque sia la vostra scelta in tema di filtri e formulazioni, dobbiamo ricordare che pur non essendo proprio salutari per l’organismo umano, essi risultano comunque  necessari  per proteggere il derma più delicato, quando sia impossibile limitare l’esposizione al sole. Una buona scelta del solare, e l’esposizione nelle ore meno critiche della giornata, saranno sicuramente sufficienti a evitare tutti i potenziali danni dei raggi ultravioletti.

Gli studiosi avvertono che quando la pelle si arrossa vuol dire che c’è già un’ustione di primo grado. Inoltre, le imprudenze di noi mamme, come stendere la crema troppo tardi, dimenticarsi degli orari, spalmarla non uniformemente e tralasciando certe parti del corpo (come il dorso dei piedi) possono, secondo certa letteratura scientifica, procurare ai nostri bimbi conseguenze anche gravi, come melanomi ed epiteliomi in età adulta. Di sicuro i primi anni di vita sono i più importanti come sempre, per determinare lo stato di salute futuro della pelle.

Vediamo perciò alcune regole importanti suggerite dai dermatologi pediatrici:

  • prima dei 6 mesi sarebbe meglio evitare l’esposizione diretta ai raggi solari.
  • fino a tre anni i bambini vanno esposti al sole solo la mattina fino alle 10.00 e il pomeriggio dalle 17.30 in poi. Cappellini con prolungamento sopra la nuca, occhiali da sole e t-shirt (anche anti UV) sono accessori imprescindibili. In questa fase i bimbi giocano sulla riva del mare seduti per ore, andando incontro ad un riverbero del sole molto intenso.
  • a qualunque età – dopo i sei mesi- dovrete scegliere un solare per i vostri cuccioli da applicare possibilmente dalle 9.30 alle 18.30, in genere ogni due ore e dopo ogni bagno. Se vi trovate in un’isola maldiviana dovrete ripetere l’applicazione molto più frequentemente e non togliere mai ai bimbi gli occhiali da sole, per il forte rischio di ustione agli occhi.
  • fino a 6 anni si consiglia il fattore di protezione 50+, mentre dai sei anni si può passare alla protezione 30.
  • la pelle dei bambini è meno spessa di quella degli adulti, per cui si scotta facilmente anche al parco e sotto l’ombrellone: perciò va protetta anche in questi luoghi.
  • la crema va spalmata in quantità prima dell’esposizione solare e applicata nuovamente ogni due ore almeno. (Prima si diceva   che andava stesa almeno 20- 30 minuti prima dell’esposizione, ora alcuni studi suggeriscono che sia meglio non anticipare troppo). Non va applicata sulla pelle sudata o bagnata.
  • Nella scelta del solare,– vedi il nostro articolo   solari-bambini     nella sezione “Studi recenti” -. preferite sempre le formule piuttosto grasse e spesse: sono quelle che penetrano meno nell’epidermide. E cercate di prediligere le creme agli spray, in modo da evitare del tutto l’inalazione dei loro componenti.
  • Scegliete solari che non contengano sostanze nocive come siliconi e derivati del petrolio. Cercate di evitare anche i solari con profumazioni che possono determinare ustioni e allergie.
  • cercate di non usare creme vecchie: l’apertura e la chiusura favoriscono l’ingresso dell’ossigeno e questo danneggia la protezione.
  • Non esponete i vostri figli al sole se stanno assumendo medicinali senza aver prima consultato il pediatra. Alcuni principi attivi -come certi antibiotici e antistaminici- possono essere foto-sensibilizzanti.
  • Ricordatevi di insistere affinché i vostri bimbi bevano molta acqua. Attraverso la sudorazione ne espellono in grande quantità e deve essere costantemente reintegrata, per consentire al corpo di  difendersi dalla calura e dai raggi solari.
  • E’ opportuno integrare l’alimentazione nel periodo estivo con l’assunzione di antiossidanti in quantità, come betacarotene e licopene. Via libera perciò alla frutta anche come spuntino di mezza mattinata in spiaggia.
  • Dopo l’esposizione solare e prima di andare a letto, ricordatevi di detergere accuratamente la pelle del vostro bambino: evitate di farlo andare a dormire con il solare in faccia o sul corpo, in modo da limitare le ore di contatto del suo organismo con i filtri contenuti nei solari. Potrete usare un olio doccia o un bagnoschiuma cremoso più opportunamente allo scopo.
  • Dopo l’esposizione al sole e dopo un’accurata detersione, potrebbe essere proficua l’applicazione di prodotti in grado di ripristinare il film idrolipidico della pelle alterato dal calore e dai raggi ultravioletti. Ottimo l’olio di calendula spremuta a freddo o l’olio di crusca di riso ad azione emolliente e lenitiva. Oppure il burro di Karitè purissimo. Io mi trovo benissimo con questi prodotti della casa Tea Natura che sono biologici, puri e super idratanti. Sono tutti  prodotti italiani. Ho contattato la casa produttrice per chiedere la provenienza delle piante usate. Mi è stato risposto molto gentilmente dal signor Edoardo:
    “Gli oleoliti di iberico e calendula sono il frutto di una  collaborazione con il laboratorio herbartem di Macerata: Antonio e Chiara (i responsabili di herbartem) raccolgono personalmente le piante che useranno per produrre gli oleoliti e le tengono in infusione 40 giorni in maniera da preparare degli oleoliti di ottima qualità. Negli oli ottenuti da estrazione meccanica invece spesso vengono utilizzati estrattori che accorciano notevolmente il tempo di infusione a spese peró, a mio parere, della qualità dell’oleolito”.
  • Ricordatevi che i filtri minerali come Biossido di titanio o Ossido di zinco, possono macchiare i vestiti in modo indelebile.

Infine diamo contezza del fatto che l’uso sempre più massiccio dei solari per effetto della campagna che viene fatta sui danni da radiazioni ultraviolette, ricade sull’ambiente marino inquinandolo. Questo nuoce alla nostra salute e a quella dei nostri bimbi perché attraverso i pesci e le alghe, le sostanze chimiche contenute nei solari finiscono nella catena alimentare e quindi nei nostri piatti, senza contare che spesso i bambini bevono un bel po’ d’acqua marina durante i loro bagni estivi.

Buon sole a tutti!

Anastasia